Sebbene i più ritengano che gli aghi e le siringhe siano un prodotto banale, perché di uso comune, in realtà tali dispositivi medici rappresentano l’apice di uno sforzo continuo di miglioramento tecnologico e di ricerca finalizzata alla creazione di strumenti efficaci nella somministrazione di terapie farmacologiche iniettive e di prelievo. Aghi e siringhe sono infatti strumenti basilari in qualunque terapia e dunque indispensabili e imprescindibili nei processi di cura, diagnosi e prevenzione.

Nonostante la grande importanza che questi dispositivi ricoprono in ambito ospedaliero, si riscontra una crescente tendenza a considerare le siringhe e gli aghi come semplici beni di consumo dallo scarso valore tecnologico.

Tendenza questa che di fatto porta gli enti competenti a privilegiare criteri di acquisto basati sulla contrazione dei prezzi a discapito della qualità e della sicurezza sia per il paziente sia per l’operatore sanitario.

Scopo del presente studio è illustrare questo comparto merceologico evidenziando l’importanza di questi dispositivi nella pratica medica, non che la necessità di adottare politiche di acquisto atte a soddisfare le esigenze degli enti sanitari, garantendo al contempo qualità e sicurezza fondamento per salute e tutela di pazienti e operatori sanitari.